Oggi, 10 marzo Berlusconi rilancia! Smentendo se stesso, gli alleati, Bossi, che avevano parlato (giustamente) di una terribile leggerezza commessa dai coordinatori del Pdl romano, oggi il presidente del consiglio cambia versione ! Come se nessuno avesse mai letto ne sentito nulla nei giorni scorsi! Difficile dunque credergli. Ma non è proprio così...Ecco il video che prova l'osteggiamento violento e sovietico dei radicali!!!
http://www.youtube.com/watch?v=DSC9m3njny4
L'incredibile prova della violenta manovra dei radicali per impedire a Milioni di consegnare le Liste!
Pubblicato da Vincenzo45 minuti dopo la chiusura delle urne...
Pubblicato da Vincenzo Etichette: popolo delle libertà;lazio;polverini;destra; Napolitano; 5marzo; salva liste;
Già: cosa succederebbe? Sono sicuro, essendo più ottimista di Candide, che se io andassi a votare dopo 45 minuti dalla chiusura delle urne, mi aprirebbero le porte con tante scuse! Sono certo che sarebbe così. Dimostrerei la mia volontà di voler votare (ero vicino la scuola )denuncerei dei radicali che mi hanno intrattenuto con panini e chiacchere, e dichiarerei che la magistratura tramite il loro braccio armato, i semafori, mi ha fatto fare tardi! Giurerei sui miei figli che volevo tanto andare a votare e che pensavo che ormai grazie al governo del fare questi formalismi, gli orari, le leggi e le regole non ci fossero più. Strabuzzerei gli occhi di fronte ad una legge scritta, ad un regolamento! Me la prenderei con la sinistra per questa burocrazia e questi lacci e lacciuoli che ci impediscono di avvantaggiarci nei confronti di chi magari non ha alcune conoscenze! E se questi nemici del fare prendessero il sopravvento sul mio diritto di voto, sacrosanto, sono convintissimo che il presidente della Repubblica italiana e il governo tutto si alzarebbe dal letto per farmi entrare nonostante una legge avversa al fare mi impedisca di esercitare il mio diritto di voto!Non crederei per un minuto che mi lascerebbero fuori dalla scuola con tanti saluti! Verrebbe emanato, scritto e firmato un decreto che mi permetterà di andare a votare con calma l'indomani dopo una robusta colazione. Sono certo....sennò vorrebbe dire che questi si fanno solo i cazzi loro......
Decreto salva-liste: la risposta al panino!
Pubblicato da Vincenzo Etichette: berlusconi, decreto, Pdl, salva liste
..sarebbe stato fin troppo facile affrontare una questione di questo tipo. E' chiaro: uno commette un errore, molto grave; i vertici, i responsabili di questa persona prendono atto dell'errore e se ne rammaricano. Mettono sotto accusa l'operato dello sciagurato militante e cercano di porvi rimedio. Si fa un bel mea culpa e si cerca di coinvolgere gli avversari " Abbiamo fatto una cazzata, ma i nostri elettori cos' sarebbero privati del loro simbolo alle urne. mettiamoci d'accordo." Invece no! Incredibile come questo governo abbia le capacità di stupirci (sempre in negativo)! Passo numero uno. La colpa è dei radicali! ( Ma forse sono stati loro a preparare il panino?). Denunciamoli! Poi? Il secondo passo è imbrattare la città di Roma con de manifesti deliranti che accusano ( non si sa chi, si vocifera i gormiti) lo scippo del diritto di voto.Poi manifestazione! Ma contro chi? Ma non era un errore di Alfredo Milioni? Non è stata presentata la lista 45 minuti dopo la chiusura? Bah! Comunque i bersagli di tale automanifestazione contro è principalmente diretta contro: a) la sinistra (che ci sta sempre bene) b) i magistrati, che sono una setta di cospiratori pare... c) i radicali, che sono talmente assurdi da voler far rispetatre le regole!!! E detta manifestazione era a favore della democrazia, che solitamente dovrebbe essere garantita proprio dalle regole e i controlli che di fatto la supermegaautomanifestazione voleva attaccare! E non finisce qui! come avrebbe detto il buon Corrado. Una notte, il 5 marzo 2010, il governo in questo frangente sveglio come un grillo si riuniva in un cdm anticrisi liste. Strano...per i precari, i lavoratori, le pensioni, i giovani, la crisi economica non si sono mai fatte tutte queste menate.....Ma volete mettere il destino di un paese contro delle liste di partito? Ma non c'è gara!! Viene partorito in nottata il "decreto intepretativo" !!! E tutti quanti gli studenti di legge vadano a bruciare i loro libri antiquati. In pratica una leggina ad hoc per far riammettere le liste escluse. Alla faccia del mondo, delle regole e del rispetto. Il governo del fare (un po quel che cazzo vogliono) non si ferma di fronte a questi formalismi (regole) e fronzoli (leggi). Il governo va avanti! E risolve i poblemi e le emergenze! ma sarà un caso che tutte queste corse contro il tempo sono sempre per risolvere i problemi loro?
Quasi 200 miliardi di euro di operazioni ( e fatture) inesistenti. Ben 360 milioni di euro di evasione dell'Iva ai danni dello stato italiano. Sono questi i fantastici numeri dell'inchiesta che ha coinvolto tra gli altri Gennaro Mokbel (imprenditore) e loro malgrado Fastweb ( indagato l'ex a.d. Scaglia) e Telecom Italia Sparkle. Il quadretto è inquietante, tra politica, 'ndrangheta, fatture false, evasioni e conti off shore. E capirci qualche cosa non è stato facilissimo. Per farlo mi sono avvalso dell'aiuto di un quotidiano rinomato e conosciuto come "Il Sole 24 ore" che con un articolo datato 24/02/2010 a firma di Morya Longo, spiega per filo e per segno tutta la vicenda; ho preso dunque dati esempi e nomi dal suddetto articolo (link http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/02/indagine-fatture-due-miliardi-euro.shtml?uuid=a69b68b2-2141-11df-9577-f5c6c14bceee&DocRulesView=Libero&fromSearch). Andiamo dunque con ordine. Tutto comincia a Londra dove c'è una bella società, la Acumen Ltd finge di comprare (con denaro tutt'altro che pulito) dei servizi telefonici dalle due succitate società (Fastweb o Telecom Italia Sparkle). Diciamo che per tali servigi paga 100 euro. Le due tlc che fanno? Incamerano i soldi, trattengono un bel 5% e trasmettono i rimanenti 95 euro ad un'altra società, anticipando l'Iva e quindi iscrivendola a credito!Quindi i 95+iva, ovvero 114 euro vanno ad una società di comodo l'I-Globe che è una "scatola vuota" ! Altre fatture false e altro trasferimento ad un'altra società "cartiera" , la Telefox. Quest'ultima non pagando Iva, porta fuori dal paese i soldi, precisamnete come uccellini i nostri 114 euro volano a Panama. E indovinate un po? Da Panama i soldini tornano alla Acumel, a Londra! Sissignore, un bel giretto per il mondo qualche fattura, e la Acumel dai 100 euro sborsati originariamente se ne trova in tasca ben 14 in più. Altro giro, altra corsa ( da qui il nome carosello dato all'inchiesta), altre fatture: e con lo stesso sitema il capitale cresce e il tutto ai danni dello stato italiano. Cosa ci hanno guadagnato le Tlc coinvolte? Queste entrate e uscite fasulle hanno gonfiato chiaramente i bilanci. E per questi motivi rischiano il commissariamento anche se entrambe si dichiarano parte lesa . Insomma un affare brutto, che mette a rischio la normale gestione di due società che sono tra l'altro quotate in borsa e che in questi giorni stanno subendo pesantissime perdite con cali anche a due cifre.
Il popolo dei pasticcioni!
Pubblicato da Vincenzo Etichette: popolo delle libertà;lazio;polverini;destra;Liti, fughe e ritardi al Tribunale di Roma dove i partiti dovevano registrare liste e candidati per l'importante elezione del Governatore della regione Lazio. Non so come mai, ma io mi sono sempre immaginato fior fiori di equipe di avvocati, specialisti, scienziati della politica che durante lunghissime riunioni decidevano i destini del partito; mi sono immaginato ad un lungo tavolo dentro una stanza dei bottoni, questi grandi capi che paralno di questo o quel candidato, di strategie e politiche. Mesi e mesi di lavoro. E invece ecco la tosta realtà! E' stato come scoprire che babbo Natale non esiste! Quattro caciaroni che cambiano candidati all'ultimo secondo e affannati come vecchine che vanno a pagare la bolletta alla posta l'ultimo giorno utile si presentano affannati allo sportello scoprendo che questo è fatalmente chiuso! Eh già, perchè il buon Alfredo Milioni si è presentato manzo e sereno al tribunaleper presnetare la lista PDL Lazio coi suoi buoni 20 minuti di anticipo...quando ecco immaginiamo lo sbiancamento in volto e la fatidica frase "Cazzo ho lasciato i lucidi a casa!!". A parte che manco sapevo che andassero consegnati dei lucidi (ma cos'è? un esame di terza media?!?!?!?), ma sono proprio fondamentali? Pare proprio di si! E allora via di corsa a casa a cercare nella cameretta i lucidi coi simboli dei partiti! Una corsa disperata! ce la fa! Prima delle 12 termine ultimo per presentare le liste, il nostro eroe consegna e si allontana....Ma ecco ancora l'imprevisto! Mancano dei documenti che sono stati erroneamente portati via!E nessuno li ha consegnati! Milioni dice (fonte video:http://roma.repubblica.it/multimedia/home/23318266): "Ne ho approfittato per mangiare qualcosa e sono tornato in tutta tranquillità". Insomma un onesto e pacato panino ha affondato il Pdl!Bastava poco, altro che studi e opposizione feroce!Inutile comunque il tentativo di consegnare la documentazione fuori tempo massimo...il dado è tratto....Il Pdl, primo partito in Italia, non avrà la sua lista nel Lazio, regione della capitale d'Italia. Chapeau per il panino.
Dopo qualche tempo di astinenza, riparte il blog dei gol! Era un po di tempo che i due simpatici frugoletti che se ne occupavano avevano tirato i remi in barca, ma ora fanno sul serio! Per quei pochi che non lo sanno Video Goal Parade (http://www.videogoalparade.blogspot.com/) è un blog che in tempo reale riporta tutti i goal più belli segnati nel pianeta! Non solo di una squadra, non solo di una nazione, potremmo dire il blog dei gol senza confini. Ed è un bel vedere se ci facciamo caso. Quante volte giriamo per la rete come assetati nel deserto digitando parole chiave su youtube o google? Sicuramente nel succitato blog troveremo quanto ci serve, anche considerando il fatto che sono ben divisi e classificati in modo da rendere fruibile la consultazione. Neanche a dirlo, c'è anche un gruppo su facebook, dove potrete essere aggiornati in tempo reale sugli aggiornamenti e sugli ultimi goal inseriti! Buona visione!
Ci vuole spirito positivo! Così ha avuto il coraggio di dire il ministro Castelli ad una precaria madre di due figli, che era giustamente un po incazzata perchè non intravedeva un futuro.Ma è davvero tanto critica la situazione? Diciamo che la politica è una cosa complessa (ho letto da qualche parte una bella sintesi dell'attività parlamentare: uno parla, nessuno lo ascolta e poi tutti gli dicono che è uno stronzo). Diciamo che non voglio occuparmi troppo nello specifico di colpe e governi (non basterebbero gli insulti presente al mondo). Prendiamo qualche fatto, ovvero i dati riportati dalla Federconsumatori e che sono stati riportati nel n. del 9 Gennaio da MilanoFinanza, che coraggiosamente definiva appunta bugiarda l'inflazione. Come tutti voi ben sapete i nostri stipendi da lira a euro sono stati letteralmente tradotti al centesimo. Un po più sportivi sono stati con i prezzi dei beni di maggiore consumo. Vediamo la nostra giornata come è cambiata dal 2001 a oggi!
Il mistero di Toni Varchetta Delle Cave
Pubblicato da Vincenzo Etichette: Delle Cave, Luca Toni, Varchetta
L'occasione è ghiotta per chiarire un mistero buffo e rilanciare un'inchiesta sopita. Forse una verità scomoda? Forse un qualcosa che non esiste? Sta di fatto che con la presentazione di Luca Toni quale nuovo attaccante dell'As Roma, si riaffaccia prepotente come il vento di questi giorni il grande interrogativo: come minchia si chiama Toni? Domanda non stupida visto che il Luca Toni che tutti noi conosciamo e apprezziamo nasconde il terribile segreto: il suo vero nome è Luca Toni Varchetta Delle Cave!O almeno così risulterebbe all'anagrafe. Va bene che è Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana grazie al mondiale vinto, ma resta pur sempre figlio di gente normale, e nessuno dei due si chiama in quell'astruso modo!!. Neanche a dire che sia d'origine brasiliana o roba del genere!Ma perchè tutto ciò è passato sotto silenzio? Chi è Varchetta Delle Cave? Quale torbido segreto si nasconde dietro tale triplo cognome occultato?La polizia e l'anagrafe brancolano nel buio. Probabilmente un nobile decaduto si aggirerà adesso per Roma per vedere il figlio che non ha mai cresciuto. Oppure (cosa più probabile) togliete il fiasco di vino a quelli dell'anagrafe!
Tremonti bond o i Tremonti flop?
Pubblicato da Vincenzo Etichette: Tremonti bond;giulio tremonti; Bond;Tremonti;Credito;Banche
Piccola premessa: chi parla non è un economista, ma solo un osservatore. I Tremonti bond erano una delle ricette del ministro dell'economia Giulio Tremonti per aiutare famiglie, piccole e medie imprese ad ottenere i crediti necessari dalle Banche italiane e non essere strozzati così dalla crisi finanziaria che ha colpito il paese. L'idea era quella di finanziare le banche per permettere a quest'ultime di allargare i cordoni della borsa e dare quindi credito alle imprese boccheggianti. Per far questo il buon Tremonti ha pensato di ideare un Bond, ovvero un obbligazione emessa dalle banche che lo stato si impegna a comprare con una cedola iniziale di circa l'8% annuo. In pratica il Tesoro mettte a disposizione delle banche 10 miliardi di euro per permettere a quest'ultime di avere sufficente liquidità per non restringere la concessione del credito. Questi bond verrebbero coperti dallo Stato con l'emissione di titoli di stato. In pratica Tremonti dice che per permettere alle imprese di uscire dalla crisi bisogna dar loro liquidità, e le Banche devono fare la loro parte. Infatti l'iter per accedere ai fomsi Tremonti bond non è nè lineare nè breve e neanche privo di insidie.Il finanziamento è subordinato infatti all’adozione di alcuni impegni da parte della banca, tra cui: favorire il credito alle imprese e alle famiglie; sospendere per un anno la rata del mutuo ai lavoratori in cassa integrazione o percettori di sussidio di disoccupazione; adottare un codice etico. Il ministero intende monitorare scrupolosamente sul rispetto di tali impegni. E i dolori di pancia cominciano ad aumentare. Infatti le Banche ritengono troppo " caro" il bond del buon Giulio; infatti lo Stato guadagnerebbe dalla differenza tra l'emissione dei titoli di stato e l'emissione dei Tremonti Bond, e neanche poco; i banchieri ritengono quindi che ci siano forme di patrimonializzazione meno onerose. Seconda questione ma non meno importante, richiedere il bond vuol dire mantenere certi impegni e quindi avere le mani in un certo qual modo legate; un controllo dello Stato alle Banche non piace proprio. Terzo, le banche non hanno mai ammesso crisi di liquidità per cui non sentono questi bond come assolutamente necessari. Anzi, i rappresentanti delle maggiori banche italiane hanno più volte dichiarato come non ci sia nessun restringimento nella concessione del credito, ma una domanda minore dovuta alla minore possibilità/opportunità di effettuare investimenti da parte delle imprese. Ulteriore motivazione "filosofica" riguarda la qualità del credito. Sottoscrivere l'accordo per i Tremonti Bond vorrebbe dire "dover" finanziare maggiormente le imprese ma il rischio è quello di gettare i soldi, di fare cattivo credito di premiare ovvero quelle aziende che non hanno i requisiti per accedere al credito normalmente. Diciamo pure che ci sono diverse cose vere, ma è altrettanto vero che forse una piccola restrizione del credito c'è; c'è più attenzione al rischio legato al credito soprattutto alla luce di quanto stabilito da Basilea2; brevemente in un periodo di crisi come questo, dare credito ad un impresa che presenta un rischio di credito in crescita (dovuto ovviamente alla crisi) diventa per la banca più costoso. Per questo Passera (Intesa) chiedeva tempo fa un ripensamento di Basilea2 onde evitare gli effetti deleteri di alcune norme. Comunque per farla breve Intesa e Unicredit hanno detto no grazie ai Bond, ringraziando comunque il governo per le misure prese e percorrendo altre strade.
Per Giulio Tremonti (con la sola Popolare per ora ad aver sottoscritta circa 1 miliardo di euro di T.Bond) si tratta di uno smacco anche se lui si affretta a negare : "Non è una questione di sgarbo a me o al governo, quegli strumenti farebbero molto comodo alle imprese». Un provvedimento flop, nonostante quello che si dice, che non fa certo bene al governo che si era vantato di aver messo in campo tutti gli strumenti necessari per superare la crisi e che certo non fa fare una bella figura al Ministro dell'economia. In realtà il T. Bond costa troppo e lega le banche che non amano lacci e lacciuoli; il discorso di Tremonti sulle imprese non regge visto che le Banche hanno comunque trovato altrove liquidità.Forse più che alle imprese il detto bond serviva tanto alle esangui casse dello stato?

